La qualità è il vero problema della scuola
Il problema vero sul quale va posta l’attenzione di tutti non è la parità scolastica, non è la difesa pregiudiziale e incondizionata della scuola statale, quanto piuttosto che la scuola, statale o paritaria, sia una scuola di qualità, perché solo se è veramente tale garantisce “effettivamente” il diritto soggettivo di istruzione e formazione degli studenti, assolve il mandato che la società le attribuisce e può reclamare legittimamente il finanziamento pubblico.
Una scuola mediocre, con livelli di prestazioni bassi, con un personale direttivo e docente dequalificato e demotivato, con curricoli non rispondenti ai reali bisogni formativi e professionali degli studenti e del mondo produttivo serve a poco o a nulla, e tradisce le aspettative della famiglia e della nazione.
La qualità è l’obiettivo che va incondizionatamente perseguito. Solo la qualità legittima l’esistenza di una scuola e non la natura giuridica del soggetto erogatore del servizio. Solo la qualità giustifica il suo finanziamento col denaro pubblico. Solo la qualità la rende credibile.
Ma la qualità non va solo annunciata, declamata, pretesa. Va costruita. Per farlo occorrono condizioni soggettive ed oggettive, normative, legislative, organizzative e finanziarie. Occorre un’attenzione ed un interesse costanti della famiglia, della società, della politica, della imprenditoria. Occorre riconoscere alla scuola la sua vera, grande ed insostituibile funzione educativa.
(Francesco Macrì)